«Puc: prime risposte del serial cittadino. Avviata la sanatoria dei tre capannoni di Zamparini. Una palese e conclamata illegittimità che si avvierebbe a soluzione. Il sindaco Pepe deve spiegare come sia stato possibile prevedere nel Puc questa nuova destinazione dell’area interessata che potrebbe restituire titolo e funzione ai tre capannoni di Zamparini.
Tre capannoni che come le tre caravelle di colombiana memoria (la Nina, la Pinta e la Santamaria) sono usciti dalle nebbie per entrare nel porto della politica sotto la spinta del pragmatismo, della efficienza e dell’opportunità dell’azione amministrativa. La città deve sapere a quale titolo, a quale prezzo (a carico della collettività), si è arrivati a tanto». E’ quanto scrive, in una nota, il consigliere comunale Nicola Boccalone.
«Non si può escludere – prosegue - che l’individuazione sulle procedure per l’abbattimento possono essere state tutte strumentali per guadagnare tempo per avviare la pratica della sanatoria. Lo sconcerto sta nel fatto che il sindaco Pepe, supportato da Damiano e Miceli, e accompagnato dall’esperto di Puc sanniti, arch. Carbone, in perfetta disapplicazione del principio che vuole la individuazione delle aree con insediamenti abusivi (come Zamparini), ha sulle stesse aree invece avviato procedure che potrebbero restituire titolo a manufatti che al momento non ne hanno.
A questo punto, ci si chiede:
come si concilia questa previsione con quanto previsto dall’art. 23, della legge regionale 16/2004?
In che modo possono reggere le pattuizioni definite con la delibera di giunta 150/2006, che fa riferimento ad un accordo del 2005 che prevedeva ad substantiam l’abbattimento dei tre capannoni?
In che modo sono calcolati gli oneri di urbanizzazione in favore dell’Ente?
In che modo si concilia e quali gli effetti del procedimento penale in corso?
In che modo si lega questa previsione con l’indirizzo consiliare dettato in materia di parchi urbani?
Quanti componenti della giunta e consiglieri comunali erano consapevoli della scelta operata anche in questo caso dalla giunta Pepe?
«Il sindaco Pepe che professa trasparenza, sottoscrive i protocolli di legalità con la Prefettura, risponda alla città. Dia spiegazioni – conclude Boccalone - se per i tre capannoni abusivi di Zamparini c’è stato un errore di combinazione di colori, altrimenti si può essere anche autorizzati ad ipotizzare che il mancato abbattimento rientri nel progetto conseguente alla delibera n. 150/2006 della giunta Pepe.
Gli organismi deputati ai controlli intervengano su questa operazione che potrebbe significare per i tre capannoni la restituzione di verginità urbanistica».
Il consigliere comunale Nicola Boccalone
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